Esenzione limiti di emissione CO2 per voli a lungo raggio

Il Parlamento Europeo ha approvato l’esenzione da limiti emissione CO2 per voli a lungo raggio.

La legislazione UE in materia di quote di emissione CO2 per il settore dell’aviazione riguarderà solo i voli all’interno dell’UE fino all’inizio del 2017, e solo successivamente si applicherà a tutti i voli da e per l’UE, secondo le norme approvate giovedì dal Parlamento. Nell’atto, i deputati hanno anche richiesto agli stati membri di riferire come sono spese le entrate della vendita all’asta delle quote di emissione.

L’accordo informale col Consiglio dei ministri, è stato approvato da 458 voti a favore a 120, con 24 astensioni.

“L’elemento principe per noi riguarda il campo di applicazione. Il sistema di emissioni sarà nuovamente e completamente applicato dopo il 2016. Il Parlamento non poteva accogliere la volontà del Consiglio di “fermare il tempo” fino al 2020.

Nei negoziati, i deputati hanno anche assicurato l’introduzione di disposizioni che impongono agli stati membri di riferire come spendono i ricavi delle aste sulle quote ETS. Tali proventi, dovrebbero essere utilizzati per affrontare il cambiamento climatico e la ricerca di fondi, in particolare, per il trasporto a basse emissioni soprattutto nel settore aeronautico. Tale trasparenza è fondamentale per sostenere gli impegni internazionali dell’UE.

Stop alle tariffe roaming e libero accesso per i servizi internet

Il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva che abolirà il roaming dal dicembre 2015. L’utilizzo di telefoni cellulari per le chiamate, i messaggi di testo e internet quando si viaggia in un altro paese dell’UE non costerà più che a casa.

Secondo un progetto legislativo denominato “pacchetto telecom”, approvato oggi dal Parlamento, i fornitori di connessione internet non dovrebbero più essere in grado di bloccare o rallentare i servizi offerti dai loro concorrenti per ragioni economiche o di altro tipo. I deputati hanno anche votato per abolire dal 15 dicembre 2015 le tariffe sul roaming, i costi aggiuntivi per l’utilizzo del telefono cellulare in un altro paese dell’UE. La relazione di Pilar del Castillo Vera (PPE, ES) è stata approvata con 534 voti a favore a 25, e 58 astensioni.

Uguale accesso ad internet per i fornitori di servizi

I deputati chiedono norme chiare per evitare che i fornitori di accesso a internet promuovano alcuni servizi a discapito di altri. Il regolatore delle telecomunicazioni europee BEREC ha già riferito che diversi fornitori di accesso a internet stavano bloccando o rallentando servizi come “Skype” (utilizzato per effettuare telefonate via internet).

I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come i video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l’archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti a “discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet” offerti a altre società o servizi.

Il Parlamento Europeo sottolinea che l’acceso a internet dovrebbe essere fornito in conformità con il principio di “neutralità della rete“, che significa che tutto il traffico Internet deve essere trattato allo stesso modo, senza discriminazioni, limitazioni o interferenze, indipendentemente da mittente, destinatario, tipo di servizio, contenuto, dispositivo, servizio o applicazione.