BREXIT: i deputati chiedono una profonda riforma dell’UE

brexit-2I deputati hanno accolto con favore l’unità politica dei 27 Paesi e delle istituzioni UE sulla questione BREXIT e hanno chiesto di mettere tale volontà al servizio di una riforma profonda e urgente dell’UE a beneficio di tutti i cittadini.

Il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha presentato ai parlamentari le linee guida per i negoziati sulla Brexit adottate dagli Stati membri in occasione del vertice del 29 aprile, e accolto con favore le condizioni per l’accordo col Regno Unito già fissate dal Parlamento. Il mandato dettagliato per i negoziati sarà presentato al Consiglio il 22 maggio, ha annunciato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.

Sia il negoziatore per l’UE Michel Barnier, sia la maggior parte dei deputati intervenuti al dibattito, hanno sottolineato l’unità tra le istituzioni dell’UE e i 27 Stati membri nell’impegnarsi ad agire insieme per raggiungere un accordo equilibrato con il Regno Unito.

I deputati hanno sottolineato l’importanza di utilizzare tale unità politica per ottenere un “ritiro ordinato” del Regno Unito e una riforma dell’UE per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e rendere più visibili i benefici dell’integrazione europea.

Il voto a favore della Brexit e l’ascesa del populismo in alcuni paesi, tra cui la Francia e i Paesi Bassi, dovrebbero servire da lezione ai leader europei, hanno affermato molti deputati. Se le vittorie dei partiti pro-europa sono state accolte con favore, molti hanno chiesto di non cedere a un facile trionfalismo: “populismo e nazionalismo non sono morti”.

Più che mai, hanno sottolineato i deputati, è urgente ascoltare i cittadini e rispondere alle loro aspettative, in particolare: alti standard ambientali e sociali in un mondo globalizzato, un’organizzazione del mercato del lavoro che sappia far fronte alle sfide tecnologiche, un migliore sistema di tassazione, più sicurezza per i cittadini europei.

Contesto

I principi di base per i futuri negoziati, ricordati da Barnier, sono stati menzionati più volte durante il dibattito:

  • nessuna trattativa sul futuro quadro delle relazioni con il Regno Unito prima di un “progresso sostanziale” sull’accordo di uscita,
  • garantire i diritti dei cittadini europei colpiti dalla decisione britannica di lasciare l’UE,
  • la preservazione dei progressi ottenuti nel processo di pace in Irlanda del Nord (tra cui l’assenza di un confine fisico fra l’Irlanda e Irlanda del Nord), e
  • assicurare il rispetto da parte del Regno Unito di tutti gli impegni finanziari presi in quanto Stato membro.

Michel Barnier ha ribadito la necessità di negoziati trasparenti, che cominceranno dopo le elezioni britanniche dell’8 giugno.

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