I deputati spronano i Paesi UE ad accelerare la ricollocazione dei rifugiati dall’Italia e dalla Grecia

Foto immigrazione

I deputati chiederanno martedì mattina ai Paesi UE di accelerare la ricollocazione dei rifugiati dall’Italia e dalla Grecia verso altri Stati membri, come concordato nel settembre 2015. 

In base alle due decisioni del Consiglio, approvate nel settembre 2015, gli Stati membri si sono impegnati a trasferire 160.000 richiedenti asilo dai due Paesi “in prima linea” entro settembre 2017, ma solo 18.418 persone sono state trasferite (dati dell’11 maggio). Dopo la discussione in Plenaria di martedì mattina i rappresentanti di Consiglio e Commissione, i deputati voteranno una risoluzione giovedì.

E’ possibile seguire il dibattito in plenaria martedì dalle 9:00 via EP Live e EbS+.

Contesto

Per cercare di arginare i flussi migratori e la crisi dei rifugiati, nell’estate del 2015 l’UE ha adottato due decisioni di emergenza per ricollocare migliaia di rifugiati. 160.000 richiedenti asilo, con alte possibilità di ricevere lo status di rifugiati, dovranno essere ricollocati entro settembre 2017 dall’Italia e dalla Grecia verso altri Stati membri, dove saranno esaminate le loro domande di richiesta d’asilo.

In una successiva decisione approvata dal Consiglio nel settembre 2016 – alla quale il Parlamento si era opposto – gli Stati membri hanno convenuto che 54.000 dei 160.000 posti potrebbero essere utilizzati per l’ammissione di profughi siriani dalla Turchia, nell’ambito del trattato di migrazione UE-Turchia, invece che dall’Italia o dalla Grecia.

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